Julio e Ludovica raccontano la REdazione Meticcia. Tra FLxER Team, Cuba, Italia, Mali e Gambia

foto Chiara Cocchi

Largo Spartaco, esterno notte. Le prime luci di questa edizione 2019 di Attraversamenti Multipli si accendono sul famoso palazzo boomerang. I proiettori di FLxER team mappano la parete, i cornicioni, le finestre chiuse e quelle spalancate, dietro le quali qualcuno, forse, sta preparando la cena. La luce del video mapping sovrappone così a quello spazio urbano, dove pubblico e privato si sfiorano, le particelle – Particles – dell’universo. A un tratto, tutto, ci proietta in altri mondi, con altre possibilità. Così come gli occhi di Alagie, Ludovica, Kara, Julio, che mi stanno a fianco; cosa sono quelle particelle che disegnano coreografie luminose sull’edificio? Swarm, mi dice Alagie: uno sciame di api. Forse uccelli, insiste, uno stormo. Esseri in movimento che si cercano, si schivano e si toccano.

Quando ci sediamo con la redazione per scrivere i primi articoli, Julio e Ludovica ripartono da lì, da quel movimento, per raccontare come ci siamo ritrovati a guardare, attraverso il teatro, l’universo.
Luca Lòtano

Ogni individuo ha un personale punto di partenza e un personale punto di arrivo. Cos’è che fa la differenza? Il cammino, il percorso di ognuno.
È da questo pensiero che nasce il nostro gruppo e dalla convinzione che migranti, in questo attraversamento, lo siamo tutti. Siamo ragazzi provenienti da paesi con culture diverse, società diverse, e modi diversi di vivere il mondo, con le loro storie, i loro desideri e i loro obiettivi. Cosa ci rende uguali? L’essere spettatori, persone che sanno godere dell’arte e vogliono coglierne le sfumature. Per tutti noi, il teatro è un mezzo capace di trasmettere, di toccarci nel profondo, ma anche un mezzo sociale, politico, contemporaneo nonostante, come dice Ludovica, la sua antichità.
I nostri passi si sono incrociati per percorrere insieme questo sentiero di esplorazioni e narrazione e i nostri cammini convergono in un unico punto: Largo Spartaco. Ci siamo fermati non per stanchezza, ma per fame di conoscenza e curiosità, perché è qui, in questo quartiere che si svolge, per il terzo anno – e da 19 anni a Roma-, Attraversamenti Multipli, luogo d’incontro che, come un ostello per i pellegrini, accoglie e apre le sue porte. Non importa da dove vieni, basta che tu abbia una storia da raccontare. Un mercato di esperienze dove non esiste valuta, ma ci si scambiano vissuti e idee.
Anche per noi, così come per tanti altri, il nostro viaggio non si ferma. Facciamo solo una pausa, per poi tornare a camminare.
Ludovica Labanchi e Julio Ricardo Ferndandez

foto Umberto Tati

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