Performing Arts in Urban Space

IDEA

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Contact Zones is an international and multidisciplinary project: its aim is to create contact and interaction between performing arts, urban spaces / non-conventional venue and people.

Contact Zones aims to contribute to the sustainable development of cities, generating “good pratice” through co-operation between art, urban spaces and people.

The project will take place in spaces redefined by urban transformation – such as pedestrian zones, squares, market places, cultural centres, and un-conventional venues – where it is possible to reach a new and enlarged audience.

Contact Zones is co-funded by Creative Europe Programme.
3 countries are involved in the project: Italy, Germany, United Kingdom.
Contact Zones is promoted by: Margine Operativo (Italy), Ondadurto Teatro (Italy), Protagon (Germany), Seachange (United Kingdom).

Contact Zones is defined as the space in which transculturation takes place – where differents cultures meet and inform each other, often in highly asymmetrical ways. A Contact Zone allows people from different backgrounds to interact and break down cultural boundaries. When a contact zone is established, people are able to gain a new perspective because they are able to interact with people of different cultures.

Contact Zones allows the development of artistic proposal, making them usable and available, to new and unusual spaces, which will be completely renovated by the “use” of the artistic events.
Urban spaces will be changed, transformed by artistic experience: historical centres, suburbs, parks, markets, boundary places or impoverished spaces can have another chance to live through their use as an artistic space.

Contact Zones is a dialogue, developed through different forms, aesthetics and experimentations, in order to build new visions and suggest unpredictable answers.

3 CENTRAL WORDS for CONTACT ZONES
Three words and their combinations: Place // Body // Tale

  1. Place: the project has a visceral relationship with the idea of “a city” that uses site-specific performance to confront the urban space and its inhabitants. The goal is to change the places where the artistic intervention is proposed. The project will choose with great care the points of its happening. The places of the metropolis, are not used as fascinating location, but as space holders of stories, living spaces through by art .
  2. Body: with the site-specific performance we are interested to investigate and ask questions:
    What happens when the body of the performer is in action in the urban space without safety nets, when it is simply a body among other bodies?
    How is the artwork changed in relation to the body of the viewer and in encounter with the non-public?
  3. Tale: the act of seeing and watching your time, the gaze of the public and the ability to build visions are driving centres around which to develop the aim and the core of Contact Zones.

All the artistic interventions will be focused on these 3 BASIC WORDS

 


Contact Zones è un progetto internazionale e multidisciplinare: si occupa di creare contatti e interazioni tra le arti performative, gli spazi urbani / i luoghi non convenzionali e le persone.

Contact Zones vuole contribuire allo sviluppo sostenibile delle città generando “buone pratiche” di cooperazione tra l’ arte, gli spazi urbani e cittadini.

Il suo campo d’azione sono gli spazi riqualificati e ridefiniti nell’ uso dalla trasformazione urbana – zone pedonali, piazze, mercati, centri culturali, spazi non convenzionali – dove è possibile intercettare un pubblico vasto, trasversale e nuovo.

Contatct Zones è co-finanziato dal programma Europa Creativa 2015-2016 dell’ unione Europea.
3 paesi sono coinvolti nel progetto: Italia, Germania, Regno Unito.

Contact Zones è un progetto creato in network da: Margine Operativo (Italia), Ondadurto Teatro (Italia), Protagon (Germania), Seachange ( Regno Unito).

Una zona di contatto si crea in uno spazio dove ha luogo una esperienza transculturale: dove differenti culture si possono incontrare e contaminare l’un l’altra, spesso in modi altamente asimmetrici. Una “Zona di Contatto“permetta alle persone di interagire tra le culture e di abbattere i confini culturali. Quando viene stabilita una “Zona di Contatto”, le persone sono in grado di ottenere una nuova prospettiva perchè sono in grado di interagire con persone di culture diverse.
Contact Zones prevede un percorso di performance e azioni artistiche capaci di interagire con gli spazi urbani con cui si relaziona.
Contact Zones favorisce lo sviluppo di proposte artistiche in nuovi ed insoliti spazi che, valorizzati  e trasformati, saranno completamente rinnovati attraverso le azioni artistiche,
Gli Spazi urbani possono essere cambiati, trasformati dall’esperienza artistica: centri storici, periferie, parchi, mercati, luoghi di passaggio, luoghi di confine o di disagio possono avere un’altra chance attraverso l’arte.
Contact Zones è un dialogo declinato in forme, estetiche e sperimentazioni diverse ma teso costruire nuove visioni e delineare risposte imprevedibili.

3 PAROLE CENTRALI PER CONTACT ZONES

Tre sono le parole e le loro combinazioni che accompagnano il viaggio di Contact Zones: Tre sono le parole e le loro combinazioni Luogo // Corpo// Racconto

1. Luogo: il progetto ha un rapporto viscerale con l’idea di “città” e utilizza le performance site-specific per affrontare il rapporto tra spazio urbano e i suoi abitanti.
L’ obiettivo è di trasformare i luoghi attraverso gli interventi artistici. Il progetto sceglierà con molta cura i luoghi del suo accadere .
I luoghi della città, non verranno pensati come “location”, ma come spazi detentori di storie, e come luoghi di vita.

2. il Corpo: con le performance site specific ci interessa indagare e porci delle domande: cosa succede quando il corpo del performer è in azione nello spazio urbano senza reti di protezione, quando è semplicemente un corpo in mezzo ad altri corpi? come l’ opera d’arte si modifica in relazione con il corpo dello spettatore e nell’ incontro con i non-pubblici ? quanto la relazione di un opera con un “corpo-spazio” la modifica.

3. Il Racconto: l’atto del vedere e guardare il nostro tempo, lo sguardo del pubblico e la capacità di costruire visioni e storie , sono i punti cardine attravesro i quali si sviluppa l’anima di CONTACT ZONES.

Tutti gli interventi artistici saranno sviluppati e formulati attorno a queste 3 parole CHIAVE.